Aquapol: salviamo Venezia

Il fenomeno della cristallizzazione salina è una delle maggiori cause del danneggiamento delle strutture murarie provocato in particolar modo dalla risalita capillare dell'acqua.

Questa problematica è presente, in minore o maggiore misura, nelle murature di quasi ogni tipologia di abitazione.

Le fondamenta delle abitazioni, in contatto con il terreno e, in particolar modo in località come Venezia, dove sono a diretto contatto con l'acqua, ne subiscono la risalita verticale che riempie le murature per effetto dell'assorbimento capillare.

 L'altezza di tale risalita è inversamente proporzionale al diametro dei pori presenti nei materiali che costituiscono le strutture murarie.

A Venezia l'ascesa dell'acqua all'interno delle murature viene favorita dall'aumento del livello delle acque, che è in progressiva crescita negli ultimi tempi.

Le strutture impermeabili sottostanti ai palazzi e alle abitazioni veneziane, pur essendo a contatto diretto con l'acqua, un tempo mantenevano la parte superiore emersa, e su di essa venivano poi costruite le strutture murarie (con materiali come mattoni, cemento, ecc), ciò limitava l'ascesa dell'acqua.

Oggi la situazione è differente, perché il maggiore livello dell'acqua ha superato la barriera impermeabile ed ha raggiunto le murature delle case e dei palazzi, venendo così in contatto diretto con le strutture murarie delle abitazioni.

L'acqua può quindi infiltrarsi per capillarità, risalendo e portando l'umidità all'interno degli ambienti abitativi in quantità ancora maggiore.

Il degrado delle murature è strettamente collegato anche al fenomeno della cristallizzazione salina, infatti l'acqua che risale nelle murature porta con se una determinata quantità di sale, e quando l'acqua evapora lascia il proprio contenuto salino nel muro causando un danneggiamento per effetto igroscopico.











La Soluzione 
La molecola dell'acqua (H2O) è formata da un atomo di ossigeno legato con due atomi di idrogeno. La sua struttura lo rende una molecola bipolare. Invertendo la polarità dell'acqua è possibile cambiarne la direzione, facendo il modo che ridiscenda verso le fondamenta, permettendo ai muri di prosciugarsi e di rimanere asciutti.

Questo metodo sfrutta la differenza di potenziale esistente tra due masse, in pratica il terreno agisce da polo positivo, mentre i muri agiscono da poli negativi. Invertendone la polarità il polo negativo viene spostato nel sottosuolo e viceversa quello positivo nelle murature.

Il metodo che permette di realizzare questo risultato è Aquapol. Aquapol risolve alla radice l'umidità di risalita e crea un prosciugamento reale e duraturo dei muri, con un impatto ambientale pari a zero.

Questo innovativo sistema permetterebbe ad una città come Venezia di fermare il degrado delle proprie abitazioni e di risanarne le strutture, eliminando l'umidità di risalita e ridando a questa città unica nel suo genere tutto lo splendore che merita.